Il Borgo è il tipico quartiere di tutte le città mediterranee del medioevo. In questa zona, di solito nelle vicinanze delle mura e molto spesso accanto all'ingresso principale della città, come nel caso di Arbe, si svolgevano delle attività non adatte al centro storico. Qui venivano costruiti gli alloggi per la gente addetta a quelle attività, formando agglomerati pittoreschi più rurali che urbani.
Nella parte occidentale della città le mura erano più fortificate per permettere alla porta principale di essere difesa da due grandi torri quadrate mentre la porta superiore si trovava tra la Torre degli Gagliardi e la Torre di san Cristoforo. Quest'ultima porta è ancora conservata con il portale interno di epoca medievale e quello esterno della fine del XV secolo che fu realizzato per rinforzare i bastioni.
Nella parte meridionale del' Borgo, sotto le mura della città, si trovavano tre cisterne con le vere di pozzo del XV secolo. Lungo il mare si trovava il complesso dell'arsenale, luogo di riparazione e costruzione delle navi. Di sicuro vi si trovava anche la becaria, come in ogni città costiera e, a giudicare da un quadro del XVII secolo, anche il cimitero. Nella zona più ampia del' Borgo si trovava anche la sede di una comunità di monaci che si occupava dei malati e degli infermi.
Con l'apparizione del turismo vengono distrutti i sopraccitati edifici e si costruiscono alberghi adatti alla nuova attività. Da qui fino al cimitero si estende il parco cittadino con numerose piante, oggi maestoso per merito del capo della Forestale Pravdoje Belia.
Fino a poco tempo fa vi si trovava anche un vero mercato costiero e una pescheria che senza reali ragioni sono stati trasferiti nella cosiddetta nuova città.
Con l'ultima ristrutturazione della piazza è stata aggiunta una fontana, tentativo di urbanizzazione moderna, senza tener conto del contesto ambientale e storico della città. |