Il convento di Sant'Antonio abate si trova all'estremità della penisola, posizionato pittorescamente tra le mura cittadine. Esso fu fondato nel 1494 dalla principessa Manda Budrišić della stirpe Žirov, come ex voto dopo la sua fuga da Lika dalla minaccia dei turchi a favore delle suore francescane.
La chiesa conventuale, edificio più vecchio del complesso, venne costruita ne XIV secolo; di essa si è conservato il presbiterio a forma rettangolare con la volta cruciforme ondulata. In esso si trova un altare in legno con la figura seduta di San Antonio eremita, opera delle botteghe silografiche veneziane della seconda metà del XV secolo. I quadri sulle tavole a destra e a sinistra, raffiguranti San Teodoro e sv. San Cristoforo) ricordano lo stile della bottega Vivarini di Murano. Sulle pareti a nord e a sud del tempio si trovano dei begli altari in legno in stile maniristico con dei quadri tra i quali, sulla parete a sud, un'opera di valore dell'inizio del XVII secolo raffiguran San Giacomo e Sant'Anna.
Nella chiesa fu sepolto, e si conserva la sua lapide, Marin Bizza della vecchia famiglia nobile di Rab (Arbe), arcivescovo di Bar e personaggio singolare dell'epoca del tardo-umanesimo. In questo convento si conservano le opere d'arte di valore della silografia gotica, un quadro della città del XVII secolo e un manoscritto in croato "Žića svetih otaca" ("Le vite dei Santi Padri") della seconda metà del XIV secolo, che è il più antico del suo genere in Croazia.
Nei dintorni del convento di San Antonio, che adesso fa parte del parco cittadino dove si trova anche la statua di San Marino, si possono notare i resti di alcune piccole cappelle medioevali e della chiesa di Santa Caterina che è rimasta conservata ma desacralizzata e rovinata. Alcuni ricercatori, in base ai resti trovati sotto il convento, hanno supposto che vi si trovavano le botteghe del grande mastro fonditore di attrezzi in bronzo Ivan Krstitelj Rabljanin( JohanesBattistaArbensis) prima della sua partenza per Dubrovnik dove, nel XVI secolo, diventò famoso per la realizzazione di una serie di campane e cannoni. |